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Sardegna

Quattro giri, e l'isola è grande

Da un campeggio del nord alla costa sud ci sono quattro ore: si sceglie un quadrante.

La Sardegna non si gira tutta in una vacanza, e provarci significa passare i giorni in auto. Meglio decidere il quadrante prima di prenotare il traghetto: questi quattro itinerari partono ciascuno dalla propria zona di campeggi.

Il nord e la Maddalena

Dalla Gallura si va a Capo Testa, con i graniti scolpiti dal vento, e a Palau, da cui partono i traghetti per La Maddalena e Caprera. L'arcipelago è parco nazionale: sessantadue isole e isolotti, e le spiagge migliori si raggiungono in gommone. Sulla costa opposta c'è Castelsardo, con il castello dei Doria in cima.

La spiaggia di Chia, sulla costa meridionale

Alghero e la costa ovest

Alghero ha le mura sul mare e si parla catalano: è la base per Capo Caccia e per la grotta di Nettuno. Scendendo lungo la costa si arriva a Bosa, case colorate su un fiume navigabile, e poi alla penisola del Sinis, con le rovine fenicie e romane di Tharros e le spiagge di quarzo.

Il golfo di Orosei e la Barbagia

Dalla costa orientale si va in barca alle cale del golfo, e per strada si sale in Barbagia: Orgosolo con i murales, Oliena sotto il Supramonte, Mamoiada con le maschere del carnevale. La gola di Gorropu si raggiunge a piedi, in una mezza giornata di cammino non difficile ma lungo.

Il sud e le miniere

Da Cagliari si va a Nora, città fenicia sul mare, e a Barumini, dove sta il nuraghe più studiato dell'isola. A ovest comincia l'Iglesiente, con le miniere dismesse, Porto Flavia scavata nella falesia e le dune di Piscinas, che sono le più alte d'Europa.